Enemonzo
Enemonzo
è uno dei più vecchi insediamenti della Carnia. Le prime tracce
di storia si riferiscono al ritrovamento, sul colle di San Rocco, di un'ascia
di pietra preistorica ed al rinvenimento di un'ascia bronzea in località
Esemon e deve, forse, il suo toponimo ad un termine germanico "Aunemundus",
a dimostrazione del passaggio di popolazioni e di Etnie che ci fu nel corso dei
secoli o, più probabilmente, al latino "Inter Montes".
Ancora
oggi sul frontespizio del Palazzo Comunale è posto uno stemma nel quale
campeggia la torre di una fortezza e la scritta "Oppidum inter montes tutum"
(fortezza sicura tra i monti).Varie possibilità di passeggiate si propongono
a chi ama il verde e la tranquillità. Si può iniziare, partendo
dal paese verso il colle morenico di San Rocco e si prosegue verso il nuovo Campo
sportivo ed al Campo di tennis. E' d'obbligo una pausa al laghetto dei germani
e delle trote situato nei pressi del greto del Tagliamento, nelle cui vicinanze
troviamo anche un'area attrezzata per deltaplani ed aerei superleggeri.
Quinis
ed Esemon sono raggiungibili attraverso stradine asfaltate prive di traffico e,
magari in bicicletta, si può salire alle ridenti frazioni sulle colline.
Per gli sportivi, una buona scarpinata può avere come meta il Monte Colza
nella località di Pani.
Nelle Malghe Gerona, Jelma di soprae Jelma di
sotto, Pieltinis, quest'ultima ristrutturata a scopo agrituristico, ci si può
rifocillare con ottimo formaggio e ricotta. Tutte queste località sono
anche raggiungibili in macchina attraverso un paesaggio naturale, vario e salubre.
Per
gli amanti delle escursioni più impegnative di notevole interesse l'ascesa
al massiccio del Monte Lovinzola oppure alle vette del Col Gentile. Una bella
passeggiata porta fino alla Grotta dei Pagani di Maiaso, sorta di antro dove la
leggenda popolare vuole che si rifugiassero un tempo i cosiddetti pagàns,
piccole comunità di uomini selvaggi e idolatri, che la popolazione del
posto temeva. Interessante nonchè di forte impatto è Clap Forat
un curioso arco naturale di roccia, largo circa 7 metri ed alto circa 5 formatosi
per erosione naturale in un poggio di conglomerato terziario ed è posto
a mezzogiorno della frazione Quinis alla confluenza del rio Masinaria con il Tagliamento.


