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Ferrata Rifugio Antonio Berti al Popera - Gruppo del Popera

L'intero settore orientale delle Dolomiti di Sesto è costituito dal Gruppo del Popera, che si eleva con boscosi versanti sulla Valle d'Auronzo, sull' Alto Comelico e sulla conca di Sesto ed è limitato ad Ovest dalla Vai Giralba e dalla Vai Fiscalina. Sopra una base di strati arenacei e marnosi, coperti da ampie foreste di abeti e larici, poggia una possente catena dolomitica che comprende le vette della Croda Rossa di Sesto, la Cima Undici, il Monte Popera e, più a Sud, la Cima Bagni e il Monte Aiarnola. Anche il Popera, come i vicini gruppi delle Dolomiti di Sesto e di Ampezzo, fu teatro di eroici combattimenti durante la Prima Guerra Mondiale ed ancor oggi si possono osservare numerose vestigia di quell'epoca.
Il Rifugio Zsigmondy-Comici è uno dei più importanti e frequentati rifugi delle Dolomiti di Sesto. Il Rifugio sorge a metri 2224 alla testata dell' Alta Val Fiscalina, su un piano inclinato, erboso, che lambisce gli ampi ghiaioni ai piedi della parete Nord della Croda dei Toni. Ad Est è dominato dalla possente schiena rocciosa del Popera e dalla frastagliata cresta della Cima Undici, m. 3092, la più alta elevazione del Gruppo. Il Rifugio, costruito nel 1886 dal D6AVe completamente distrutto nei primissimi giorni della guerra 1915-18, fu ricostruito nel 1929 per opera della sezione del CAI di Padova: da allora all'antico nome dell'alpinista austriaco Emil Zsigmondy venne affiancato anche quello dell'alpinista italiano Emilio Comici.
Il Rifugio è base per l'ascensione alla Croda dei Toni, al Monte Popera e alla Croda Rossa di Sesto, nonche per i percorsi alpinistici che collegano i Rifugi A. Berti e Carducci attraverso la "Strada degli Alpini", la "Via Ferrata Roghel" e la "Cengia Gabriella".

La Strada degli Alpini si conclude con una breve via ferrata che collega la Forcella Undici al Passo della Sentinella, tagliando in quota il fianco settentrionale della Cima Undici. Nonostante sia bene attrezzato con scale e funi metalliche, neve e ghiaccio possono rendere il percorso estremamente pericoloso o impraticabile, particolarmente all'inizio della stagione. Escursionisti meno esperti o non adeguatamente attrezzati possono, in tal caso, percorrere la Strada degli Alpini fino alla Forcella Undici e, di qui scendere per il sentiero che conduce ai Prati di Croda Rossa e in Val Fiscalina.
Il Passo della Sentinella, m. 2717, così chiamato per l'aguzzo spuntone di roccia che guarda sul Vallone del Popera, divide la Cima Undici dalla Croda Rossa di Sesto e costituì una importante postazione militare durante la guerra del 1915-18. La grande caverna scavata nella roccia, riparo allora delle truppe di guardia al Passo, offre ancora oggi un'ottimo rifugio agli alpinisti in caso di maltempo. Dal Passo inizia la lunga discesa sulla neve e i ghiaioni del Vallone del Popera, su cui incombono le pareti Sud della Croda Rossa: in un'ora e mezza, con un dislivello di quasi 800 metri, si raggiunge I'accogliente Rifugio Antonio Berti.



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