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Dolomiti di Braies

Il vasto gruppo delle Dolomiti di Braies, che s'innalza fra la conca d' Ampezzo e la Val Pusteria, è in gran parte costituito dall'altopiano calcareo-dolomitico di Sennes e di Fosses: le maggiori elevazioni sono il policromo castello della Croda Rossa, m. 3139, e la caratteristica Croda del Becco, che digrada sul versante meridionale con un piatto lastrone obliquo mentre a Nord incombe sul lago di Braies con un gigantesca parete verticale. Tutta la zona delle Alpi di Sennes e delle vicine Alpi di Fanes, culla di antiche poetiche leggende, costituisce un'intatta oasi naturale in cui sopravvivono ancora remoti villaggi di pastori composti di poche rustiche case di pietra e legno.
L'escursione può avere inizio dalla Vai Pusteria, fra Monguelfo e Villabassa: ad un bivio si diparte una bella strada che volge a Sud, con l'indicazione per il Lago di Braies. La strada sale nel verde, ondulato altopiano attraversando minuscole e pittoresche frazioni e quindi penetra nel fitto Bosco del Lago, ai piedi del Grande Apostolo e del Sasso del Signore, estreme propaggini settentrionali delle Dolomiti di Braies. Il Lago di Braies, m. 1493, è interamente racchiuso fra alte pareti rocciose ed il verde cupo del bosco: la grandiosa parete Nord della Croda del Becco si specchia nelle limpide acque del lago e gli conferisce un fascino singolare; sopratutto se, all'aurora o al tramonto, si tinge di sfumature giallastre e sanguigne.
La Croda del Becco, m. 2810, vista dal Lago di Braies incute un insolito timore e la sua cima sembra irraggiungibile: invece il sentiero che sale al Rifugio Biella apre la via per questa facile ascensione. Percorrendo la stradina nel bosco che costeggia la sponda destra del lago si raggiunge il ponticello sul rio Fosco, superato il quale si prosegue a sinistra sul sentiero n. 1: qui ha inizio 1"'Alta Via delle Dolomiti n. 1", il celebre itinerario alpinistico che attraversa da Nord a Sud l'intera regione dolo- mitica fino alla Schiara, sopra Belluno (segnavia: n. 1 in un triangolo azzurro). Il sentiero si addentra fra il Piccolo Apostolo e la base Est della Croda del Becco, su ghiaioni coperti di bassi mughi; superata una strettoia fra due rocce, sale in una valletta fino al pianoro dal quale si scorge il piccolo Lago di Giavo, quasi sempre asciutto. Il sentiero continua fino ad un breve avvallamento e poi, ai piedi di un caratteristico muro semicircolare, supera un gradone roccioso per infilarsi fra due pareti rupe- stri, nell'angusta strettoia chiamata il "Forno". Il percorso prosegue in un ambiente aspro e selvaggio, aggirando con fitte serpenti ne enormi blocchi di roccia, fino al valico detto "Porta sora el Forn", m. 2388, dove sorge una minuscola cappella votiva. Ancora pochi passi in leggera discesa e si raggiunge, dopo quattro ore di cammino, il Rifugio Biella.
Il Rifugio Biella alla Croda del Becco è una piccola costruzione in pietra a quota 2327, posta ai piedi della parete Sud della Croda del Becco. Il punto è geologicamente interessante: da qui la montagna appare come un piatto lastrone regolarmente inclinato, tipico esempio delle profonde dislocazioni che hanno subito questi banchi di rocce stratificate all'epoca remota del corrugamento alpino.
Dal Rifugio alla cima della Croda del Becco, un dislivello di circa 500 metri, non vi è difficoltà alcuna. Il sentiero, ripido ed attrezzato con funi in qualche tratto, consente di effettuare l'ascensione in poco più di un'ora. Il panorama dalla vetta è stupendo: giù in basso si scorge il Lago di Braies, come una piccola gemma incastonata nella foresta, mentre al di là della Val Pusteria la vista spazia sulle cime innevate delle Alpi Austriache, così vicine che par di poterle toccare; sul versante opposto si stende il silente scenario delle Alpi di Sennes dominato dalla Croda Rossa. La discesa nella Valle di Braies si svolge sul medesimo percorso.
Da Ferrara di Braies una strada panoramica, recentemente sistemata e bitumata, si addentra nella dolcissima Valle di Braies Vecchia e superando il valico di Prato Piazza, fra la Croda Rossa ed il Picco di Val Landro, scende a Carbonin. Segnaliamo quest'itinerario ricco di interessanti vedute panoramiche, in alternativa alla Statale n. 51, a chi vo- lesse raggiungere la località di Carbonin ed il Lago di Misurina, base di partenza per la prossima tappa del nostro itinerario: le Dolomiti di Sesto.



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