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La Strada degli Alpini - Il Gruppo del Popera

L'intero settore orientale delle Dolomiti di Sesto è costituito dal Gruppo del Popera, che si eleva con boscosi versanti sulla Valle d'Auronzo, sull' Alto Comelico e sulla conca di Sesto ed è limitato ad Ovest dalla Vai Giralba e dalla Vai Fiscalina. Sopra una base di strati arenacei e marnosi, coperti da ampie foreste di abeti e larici, poggia una possente catena dolomitica che comprende le vette della Croda Rossa di Sesto, la Cima Undici, il Monte Popera e, più a Sud, la Cima Bagni e il Monte Aiarnola. Anche il Popera, come i vicini gruppi delle Dolomiti di Sesto e di Ampezzo, fu teatro di eroici combattimenti durante la Prima Guerra Mondiale ed ancor oggi si possono osservare numerose vestigia di quell'epoca.
Il Rifugio Zsigmondy-Comici è uno dei più importanti e frequentati rifugi delle Dolomiti di Sesto. Il Rifugio sorge a metri 2224 alla testata dell' Alta Val Fiscalina, su un piano inclinato, erboso, che lambisce gli ampi ghiaioni ai piedi della parete Nord della Croda dei Toni. Ad Est è dominato dalla possente schiena rocciosa del Popera e dalla frastagliata cresta della Cima Undici, m. 3092, la più alta elevazione del Gruppo. Il Rifugio, costruito nel 1886 dal D6AVe completamente distrutto nei primissimi giorni della guerra 1915-18, fu ricostruito nel 1929 per opera della sezione del CAI di Padova: da allora all'antico nome dell'alpinista austriaco Emil Zsigmondy venne affiancato anche quello dell'alpinista italiano Emilio Comici.
Il Rifugio è base per l'ascensione alla Croda dei Toni, al Monte Popera e alla Croda Rossa di Sesto, nonche per i percorsi alpinistici che collegano i Rifugi A. Berti e Carducci attraverso la "Strada degli Alpini", la "Via Ferrata Roghel" e la "Cengia Gabriella".

I fianchi del Popera, su cui correva la linea del fronte durante la Prima Guerra Mondiale, furono teatro di aspri combattimenti fra i reparti Alpini Italiani ed Austriaci. Oggi, a distanza di quasi settant'anni, migliaia di escursionisti possono conoscere questi luoghi percorrendo uno degli itinerari attrezzati più noti e frequentati delle Dolomiti: la "Strada degli Alpini". L'imponente opera è stata realizzata dalla sezione del CAI di Padova, riadattando e collegando fra loro i vecchi tracciati militari aperti dagli Alpini Italiani ed Austriaci, gli uni attestati al Passo della Sentinella e gli altri alla Forcella Giralba. La "Strada degli Alpini" si svolge dunque fra queste due forcelle, tagliando in quota il fianco occidentale del Monte Popera e della Cima Undici fino alla forcella omonima. Oltrepassata la Forcella Undici il percorso volge decisamente ad Est ed attraversa i dirupi settentrionali del monte, fino al Passo della Sentinella: quest'ultimo è il tratto più difficile, poiche spesso ingombro di neve e ghiaccio. Dal Rifugio Zsigmondy-Comici, si raggiunge in breve l'attacco del percorso. Il sentiero n. 101 sale attraverso le ghiaie ai piedi della Croda dei Toni e nei pressi del Laghetto Gelato, poco sotto la Forcella Giralba, m. 2433, piega a sinistra sul dosso roccioso detto "La Lista": una targa metallica indica l'inizio della Strada degli Alpini. Nel primo tratto, sulla Cengia della Salvezza, si gode una magnifica sequenza di vedute del- la grandiosa piramide della Cima Dodici, o Croda dei Toni. $i entra poi nella Busa di Dentro, un ripido canalone in cui sale la via comune per I'ascensione al Monte Popera. Dopo la Busa di Dentro il sentiero, scavato nella roccia, si spinge in fondo al Busento, una cupa gola che offre all'appassionato di fotografia uno scorcio quanto mai singolare. Oltrepassata la Busa di Fuori il percorso guadagna quota, salendo sul fianco Ovest della Cima Undici fino alla Forcella Undici, m. 2650. In genere questo tratto, che costituisce la maggior parte della Strada degli Alpini, non presenta difficoltà: il sentiero ben tracciato, il segnavia n. 101 e le funi metalliche nei punti più esposti guidano l'escursionista fino alla Forcella Undici.


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