Sentieri
attrezzati sulle Dolomiti
Vie
Ferrate sulle Dolomiti
Monte
Paterno -"Percorso delle Gallerie di Guerra"
Il
piccolo Gruppo del Paterno, nonostante la modesta elevazione delle sue vette,
gode di meritata fama nell'ambito delle Dolomiti di Sesto per l'architettura movimentata
dell'intero complesso e per le molteplici possibilità che offre all' alpinista.
La catena principale si estende da Sud a Nord e culmina nella bastionata della
Croda Passaporto e nella piramide del Monte Paterno, m. 2746; la catena minore
delle Crode dei Piani, assai frastagliata e incisa da numerose forcelle, si stacca
tangenzialmente alla prima dalla Forcella del Camoscio, ai piedi del Paterno,
e si estende verso levante fino alla Forcella Pian di Cengia.
In circa 4 ore
si può effettuare il giro del Gruppo, sia in senso orario che antiorario.
È una passeggiata facile e di grande valore paesaggistico, che segue il
seguente itinerario: sentiero n. 101 dal Rifugio Locatelli al Rifugio Lavaredo;
sentiero n. 104 per il Rifugio Pian di Cengia, ritorno al Rifugio Locatelli sul
tratto del sentiero 101 che percorre il ghiaione sotto le pareti Nord-Est del
Monte Paterno. Tra le numerose vie di salita al Paterno la più interessante
(e la più facile) è la "Via delle Gallerie di Guerra"
chiamata anche "Sentiero Innerkofler -De Luca", in memoria della famosa
guida austriaca e del soldato italiano, caduti su queste rocce durante la Prima
Guerra Mondiale.
Base ideale per la escursione nel Gruppo è il Rifugio
Locatelli, m. 2438: accogliente e frequentatissimo, il Rifugio sorge sull'alto
altipiano presso la Forcella di Toblin, ai piedi del Monte Paterno, in invidiabile
posizione panoramica al cospetto delle Tre Cime di Lavaredo. Eretto nel lontano
1882/83 dalla Sezione Alpinistica dell'Alta Vai Pusteria (DbAV), fu completamente
distrutto durante la Prima Guerra Mondiale. Nel 1923 fu ricostruito dalla sezione
del CAI di Padova ed ulteriormente ampliato ne1 1935: nei periodi di punta, tuttavia,
la capacità ricettiva del Rifugio non sempre e sufficiente a far fronte
al gran numero di escursionisti e rocciatori che frequentano questa bellissima
zona.
Motivi
di interesse storico e paesaggistico fanno del "Percorso delle Gallerie di
Guerra" una delle vie più frequentate dagli escursionisti che intendono
scalare la vetta del Paterno. L'itinerario viene completato nel migliore dei modi
abbinandolo alla 'Via Ferrata", anch'essa facile e ben attrezzata, che attraversa
la Forcella sulla Croda dei Piani.
Dal Rifugio Locatelli chiare tracce di
sentiero conducono alla base della caratteristica guglia chiamata la "Salsiccia",
oltre la quale, percorrendo una crestina rocciosa ed una gradinata, si giunge
rapidamente all'imbocco della prima galleria. All'inizio, il percorso in galleria
è poco ripido ed abbastanza illuminato, grazie ad ampi finestroni che offrono
suggestivi scorci panoramici sia sulle Tre Cime di Lavaredo che verso il Rifugio
Locatelli. Passata una piccola Forcella ha inizio la seconda galleria, molto ripida
e buia ed a tratti sdrucciolevole: un provvidenziale scorrimano e la torcia elettrica,
di cui è indispensabile essere provvisti, rendono il percorso facile e
sicuro. Si giunge ad un'ampia caverna con finestrone, oltre la quale la pendenza
diviene più dolce, ed alla quarta caverna si abbandona la galleria. Facili
cenge sulla sinistra immettono in un ripido canalino ghiaioso, ma attrezzato con
doppia fune, che termina alla Forcella del Camoscio, m. 2650. La vetta del Paterno
dista appena a 100 metri e la si raggiunge facilmente attraverso una paretina
attrezzata ed infine un sentiero su roccette.
Ritornati alla Forcella del
Camoscio è consigliabile proseguire sul Sentiero alle Forcelle, altro panoramico
percorso attrezzato che ricalca il sentiero che collegava le postazioni militari
sulla cresta della Croda dei Piani. La ferrata termina nei pressi del grazioso
Rifugio Pian di Cengia, m. 2527, dove si incontra il sentiero 101 che collega
il Rifugio Locatelli con il Rifugio Comici.

da
"Dolomiti - Vie Ferrate - Escursioni - Passeggiate" -"100 itinerari
sulle Dolomiti"