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Giro
delle Tre Cime di Lavaredo
Superbamente
isolate al margine Sud-Occidentale delle Dolomiti di Sesto si elevano le Tre Cime
di Lavaredo, massima espressione delle vette dolomitiche. Famosissime, le Tre
Cime sono una tappa obbligata di ogni itinerario delle Dolomiti. In poco più
di mezzora d'auto si può salire da Misurina al Rifugio Auronzo: per favorire
il cospicuo flusso di turisti e gitanti è stata infatti aperta una strada
asfaltata (pagamento pedaggio), che rappresenta al tempo stesso l'accesso più
comodo alle Dolo- miti di Sesto.
Anche dal Rifugio Fonda Savio, percorrendo
in circa due ore il tratto settentrionale del Sentiero Bonacossa, si può
accedere al Rifugio Auronzo. Il moderno Rifugio-Albergo Auronzo, m. 2320, sorge
sulle pendici meridionali della Cima Ovest di Lavaredo alla Forcella Longeres,
e appartiene alla Sezione cadorina del CAI di Auronzo. Il primitivo rifugio, distrutto
durante la Prima Guerra Mondiale, venne ricostruito nel 1925 ed intitolato al
Principe Umberto; ma anche questo edificio andò completamente distrutto
a causa di un incendio, nell'aprile de11955. Nuovamente ricostruito ed ampliato,
con servizio di albergo, fu riaperto nel luglio de11957. Dal piazzale del Rifugio
si gode una grandiosa visione dell'intero Gruppo dei Cadini di Misurina, foresta
pietrificata irta di guglie, di aguzzi pinnacoli, torri e creste affilatissime;
a Ovest s'innalza il Monte Piana e, più lontano, il Monte Cristallo; a
Sud-Est si apre il Vallone di Lavaredo, oltre il quale si scorge la Punta dell'
Agnello. Alle spalle si elevano le pareti meridionali delle Cime di Lavaredo:
una piacevole passeggiata alla Forcella Lavaredo o, ancor meglio, fino al Rifugio
Locatelli, consente di ammirare le Tre Cime in tutta la loro nobile eleganza.
Una comoda carrareccia costeggia in piano lo zoccolo delle pareti Sud delle
Tre Cime e, superata la Cappella degli Alpini ed il Rifugio Lavaredo, sale aggirando
la base del famoso Spigolo Giallo fino alla Forcella Lavaredo, m. 2457: alla nostra
sinistra si levano, altissime e levigate, le spettacolari pareti Nord delle Tre
Cime, che assumono sempre più netto la: loro individualità mentre
procediamo in dolce discesa verso il Rifugio Locatelli.
Viste da Settentrione
le Tre Cime si susseguono regolarmente allineate: la Cima Piccola, m. 2853, la
Cima Grande al centro, m. 2999, scalata per la prima volta nel 1869 da Paul Grohmann
salendo per la parete Sud, e la Cima Ovest, m. 2973. Dallo stesso basamento su
cui poggia la Cima Piccola, si ergono la Punta Frida, la Piccolissima e il celebre
Spigolo Giallo, affrontato e vinto nel 1935 dal triestino Emilio Comici.
Sulla
cima Grande sono state scritte alcune delle pagine più belle della storia
dell'alpinismo dolomitico. Mentre Grohmann nel 1869 mise piede sulla vetta salendo
dalla parete Sud, oggi considerata con leggera modifica la "Via Comune",
trent'anni dopo, nell'agosto de1 1897, gli inglesi Philmore , e Raynor, con le
guide Dimai e Colli, superarono la parete Est. Solo nell'agosto del 1933 con una
scalata di tre giorni, le tre guide G. Dimai, E. Comici e A. Dimai, superarono
la strapiombante parete Nord, ritenuta fino allora invincibile.
Il giro del
Gruppo è un'escursione facile e di eccezionale interesse perchè
permette di vedere le Tre Cime mutare forma sotto ogni angolo visuale. Dal Rifugio
Auronzo si raggiunge la Forcella Lavaredo, da qui un sentiero ben tracciato percorre
sotto le incombenti pareti delle Tre Cime e porta direttamente ala Forcella del
Col di Mezzo e quindi, con una bella passeggiata di circa 3 ore e mezza, di nuovo
al Rifugio Auronzo .
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Le
tre cime di Lavaredo

da
"100 Itinerari sulle Dolomiti"