Itinerari
in Friuli Venezia Giulia
Escursioni
sulle Dolomiti Friulane, Alpi Giulie e Prealpi Carniche
Parco
Naturale del Monte Coglians
Immaginate
di fare un lungo viaggio, da Roma a Stoco1ma, circa 5000 chilometri di pianure,
foreste, montagne, laghi, brughiere, con notevoli variazioni dovute al clima e
alla posizione. Ebbene, la successione vegetale a livello di pianura di questo
lungo percorso è la stessa che possiamo trovare compiendo un'escursione
sulle nostre montagne.
Questo interessante fenomeno è particolarmente
evidente sulle Alpi Carniche e può essere apprezzato appieno nell'area
classificata dai documenti urbanistici regionali come ambito di tutela ambientale
"Parco naturale Monte Coglians". Si tratta di una parte dei 18.900 ettari
di montagne del "Parco della Carnia Centrale", comprendente un settore
alpino che va dal monte Avanza ai gruppi del Volaia, del Coglians, del Pal- Timau-Paularo,
del Lodin-Lanza, del Zermula-Aip- Cavallo-Corona e del Sernio-Grauzaria.
Il
Parco del Coglians interessa un settore montano di circa 5.000 ettari, al confine
con l'Austria, compreso tra i passi Sesis e Monte Croce Carnico. In pratica ricadono
nel parco le zone di Bordaglia, di Fleons, i gruppi Cacciatori-Avanza, Fleons-Creta
Verde, Volaia-Coglians- Chianevate- Collinetta .
Dal punto di vista naturalistico
questa zona può essere considerata fra i principali "serbatoi"
di diversità biologica oggi esistenti sulle nostre montagne.
I boschi
di abete rosso associato all'abete bianco, i faggi, i larici, gli aceri; le splendide
fioriture delle eriche, dei rododendri, delle genziane; le marmotte, i camosci,
i cervi, le aquile, le coturnici rappresentano una realtà che consente
di affermare che questo parco è un compendio della varietà naturalistica
dell'intera montagna friulana.
Per apprezzare appieno questa vasta area, propongo
due itinerari che si snodano partendo dai due estremi del parco, quello occidentale
e quello orientale. Si tratta della salita alla casera e al lago di Bordaglia
partendo da Pierabec (Forni Avoltri) e il percorso di una parte del Geo-Trail,
l'interessante sentiero geologico-naturalistico realizzato in territorio austriaco
lungo il confine.
Itinerario
l)
Nell'Oasi di Bordaglia. È un itinerario classico in un comprensorio montano
che si presenta come un catino che si allunga in senso longitudinale tra i monti
Peralba e Chiastronat. La zona, molto ricca dal punto di vista faunistico, è
un'oasi di rifugio faunistico, la più grande della regione, ove vige il
divieto di caccia.
Si tratta di un paesaggio ricco di attrattive geologiche
e naturalistiche in cui vive, fra l'altro, una buona popolazione di camosci.
Da
Pierabec (Piano della Guerra), presso il parcheggio che fiancheggia la strada
asfaltata, si scende verso il ponte sul torrente Degano dove passa la strada sterrata
di servizio alle malghe (segnavie CAI n. 141). Si segue a lungo la strada che
corre accanto al torrente Bordaglia fino a quota 1400 metri. Ad un bivio si abbandona
il sentiero n. 141, che a destra conduce verso la forcella Ombladet, per proseguire
invece a sinistra per il sentiero n. 142 che dopo aver attraversato il bosco Bordaglia
conduce a Casera Bordaglia di Sotto (m. 1565). Da qui, dopo una breve salita,
si arriva alla Casera Bordaglia di Sopra (m. 1780) e al vicino laghetto di Bordaglia,
di origine glaciale (durata dell'escursione circa 4 ore).
2) Il Geo-1rail
nel Parco del Coglians -Il geologo Hans Peter Schonlaub, docente all'Università
di Vienna, ha predisposto con la collaborazione della Karnische Region e delle
Aziende di Soggiorno della Carinzia alcuni tracciati didattico-escursionistici,
dotati di apposita tabellatura, per la conoscenza della storia geologica della
Catena carnica principale. Essi si sviluppano in territorio austriaco, al passo
di Volaia e al passo di Monte Croce Carnico (nell'ambito del Parco Naturale Monte
Coglians), nell'area dello Steinwenderhutte- Zollnersee, al passo Pramollo e nel
Garnitzenklamm presso Hermagor.
Il tratto di Geo- Trail che parte dal passo
di Monte Croce Carnico è molto facile da raggiungere. Passato il valico,
dietro l'ultima costruzione, a sinistra, inizia il sentiero Steinbergerweg sia
geologico che storico. Si raggiunge il primo bivio e si prosegue a sinistra, lungo
il tracciato attrezzato con chiare tabelle che illustrano le origini dell'universo,
la comparsa della vita sulla Terra e la nascita delle Alpi.
La durata dell'itinerario
è di circa 4 ore.

Informazioni
Comunità
montana della Carnia -Via Carnia Libera 1944, 29 -33028 TOLMEZZO UD -tel. 0433/41202
Azienda di promozione turistica della Carnia -Via Cadore, 1 - 33024 FORNI DI SOPRA
UD -tel. 0433/88024
Rifugi
Rifugio
Pier Fortunato Calvi
Rifugio
Edoardo Tolazzi
Rifugio
Lambertenghi - Romanin
Rifugio
Giovanni e Olindo Marinelli
da
"Escursioni & Itinerari Naturalistici nel Friuli Venezia Giulia"