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Il Sentiero natura WWF e Cima Cacciatore

A sud-est del paese di VaI bruna (lunga valle perpendicolare alla Valcanale, solcata dal torrente Sàisera), dopo aver percorso qualche chilometro di strada asfaltata in salita, troviamo l'imboccatura di una serie di ottimi sentieri che si sviluppano in uno dei più bei comprensori montani delle Alpi. Non è quindi difficile immaginare perchè, per realizzare un sentiero naturalistico autoguidato, il WWF del Friuli Venezia Giulia abbia pensato proprio a questa zona.
Si tratta di un sentiero CAI esistente da anni (n. 616) che è stato "adottato" dal WWF poichè permette in un percorso limitato di prendere contatto con tutte le principali caratteristiche della Foresta di Tarvisio e delle Alpi Giulie.
L'itinerario -denominato "Sentiero natura WWF" - porta al rifugio Pellarini, stazione iniziale per le escur-sioni alpine più impegnative, ed è attrezzato con tabelle e indicazioni.
Passato un ponte sul torrente Sàisera, si seguono le indicazioni e i segnavie bianchi e rossi del CAI (sentiero n. 616) e, dopo circa due ore di facile cammino nel bosco, ecco il rifugio Pellarini, a 1499 metri. Attualmente (1993) la struttura non è agibile a causa di lunghi e radicali lavori di rifacimento.
Posto su di un picco del Grande Nabois al limite degli ultimi abeti, questo rifugio è un punto di osservazione notevole, quasi al centro di un anfiteatro formato dalle Cime delle Rondini, dalle Cime Vergini e dalle pareti settentrionali delle Madri dei Camosci e del Jof Fuart. L'altro percorso che consiglio ai visitatori delle Alpi Giulie è quello che, partendo pressappoco dalla stessa diramazione del precedente, in fondovalle, porta alla Cima del Cacciatore (m. 2071), massiccio rilievo tra la VaI bruna e la Valle di Riofreddo. È una cima molto comoda da raggiungere, che riserva un panorama ineguagliabile.
Si imbocca il sentiero che dal ponte sul torrente Sàisera conduce verso il monte Lussari (m. 1789) su cui sorgono un santuario ed alcune case. Prima di giungere a questa cima, arrivati a una piccola cappella votiva, si prende un sentiero che si diparte proprio alle spalle della costruzione. Dopo una sella erbosa a 1790 metri, si sale a mezza costa fino ad arrivare ad una conca detritica ai piedi della Cima del Cacciatore. L'itinerario, segnalato dai segnavie del CAI (n. 615-617), conduce fino alla cresta, lungo una depressione di facili rocce erbose. Molto bello il bosco misto faggio-abete che, accanto alla presenza di aceri e betulle, conferisce a tutto l'ambiente circostante, specie d'autunno, colorazioni impensate.
Accanto alla ricchezza boschiva e alla flora che annovera specie anche rare, troviamo una fauna altrettanto ricca. Oltre all'aquila reale e ai gracchi alpini, ricordo il francolino di monte, il picchio muraiolo, il gallo cedrone, fra gli uccelli; lo stambecco, il camoscio e il capriolo fra gli ungulati. La Cima del Cacciatore è anche un punto importante per l'osservazione dei grifoni che passano su questa zona quando, dall'Austria meridionale (Rauris), si dirigono verso i luoghi di nidificazione in Dalmazia. Questi uccelli dall'inconfondibile collo bianco si notano facilmente per il caratteristico volo veleggiato che sfrutta le correnti ascensionali e per le notevoli dimensioni (oltre due metri di apertura alare).

Itinerario

Dalla statale Udine-Tarvisio, dopo i paesi di Pontebba e Malborghetto, si dirama la strada per VaI bruna. Passato quest'ultimo centro, all'imbocco della valle omonima, dopo un breve tratto, troviamo, sulla sinistra, una strada bianca che si biforca. Nascono proprio in questo punto i due sentieri descritti: il Sentiero natura WWF verso il Rifugio Pellarini e quello che conduce alla Cima Cacciatore (seguire la chiara segnaletica del CAI).

itinerari in friuli - cima cacciatore

Informazioni

Azienda di Promozione Turistica del Tarvisiano e di Sella Nevea -Via Roma, 10 -33018 TARVISIO UD -tel. 0428/2135
Corpo Forestale dello Stato -Amministrazione "Foresta di Tarvisio" -Via Romana, 21 -33018 TARVISIO UD - tel. 0428/2786.


Rifugi

Rifugio Luigi Pellarini

Rifugio F.lli Greco (Attilio, Remigio, Ferruccio)

 

da "Escursioni & Itinerari Naturalistici nel Friuli Venezia Giulia"

 

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